B&B tra tradizioni e culto

Il Bed and Breakfast “La casa di Walter” si trova al centro di Palata. Da visitare nella cittadina di Palata sono il palazzo ducale, di origine medioevale, la parrocchia S. Maria la Nova, del 1531, a tre navate e sette altari, la chiesa di S. Rocco, dello stesso periodo, con un suggestivo l’affresco della vergine al suo interno. Altri luoghi di interesse sono la Neviera, una torre mozza che serviva da frigorifero in epoca medioevale i resti del mulino RICCIARDI, i ruderi di CASTELLERCE. E’ suggestivo girare per il centro storico con sue viuzze e la secolare circonvallazione passare per ROTONDO LUOGHI PII, ed il  suo teatro tipico greco-romano, il palazzo Ricciardi, le meravigliose piazze, le due strutture sociali per adolescenti femminili,  la costruenda casa di riposo ed il museo civico voluto e gestito dalla pro-loco

Atmosfera contadina

L’atmosfera che si percepisce tra le vie di Palata vi faranno immergere in un altro tempo, tra colori e sapori antichi di un’epoca non troppo lontana. Le radici contadine, infatti, sono state assorbite da riti e manifestazioni locali. Le feste di paese sono delle occasioni per tornare a quelle tradizioni ormai quasi perdute. Ad esempio vi è la festa di S. Antonio Abate, il 17 gennaio, con processione del santo seguito dagli animali domestici, oppure la festa dedicata a S. Antonio da Padova, il 13 giugno, con sfilate di carri pieni di fiori,  il Corpus Domini ed il Venerdì Santo con le loro frequentatissime processioni. Il Santuario di Santa Iusta , nella sua semplicità, conserva sempre il suo fascino con la Madonna venerata da tutti i Palatesi. L’atmosfera di un tempo è  reale  ed evidente a tavola  con i vari piatti tipici dove ancora oggi il ragu’ con la pasta fatta in casa è una portata che non manca mai di domenica e nelle feste. I piccillati, i taralli, ed il pollo arrosto ci fanno ricordare le nostre donne in cucina con tutta la loro fantasia e la loro capacità di far diventare saporito ogni cosa.

Il Territorio

Il territorio di Palata si estende per 44 kmq, confinando con altri paesini del Molise come Tavenna, Montecilfone e Guglionesi a nord e con Larino, Guardialfiera e Acquaviva Collecroce a sud, da un lato il fiume Biferno dall’altro il Sinarca.

Il paesaggio è prevalentemente collinare, il centro urbano è  sito sul colle  più alto dei dintorni, con i suoi 520 metri. Il terreno è argilloso con formazioni di arenaria e marmo, solcato da piccoli torrenti che sfociano nel Biferno e nel Sinarca. Il territorio  è attraversato dal Tratturo Ateleta Biferno, la famosa via percorsa dai pastori con i loro greggi nelle transumanze  stagionali e nelle migrazioni tra Abruzzo e Puglia. Questa via, in passato, è stata l’anima economica e sociale del territorio favorendo sì la pastorizia ma anche tutte le attività  artigianali ed il commercio tra i centri abitati circostanti. Sul territorio non vi è alcun insediamento di tipo industriale e l’economia è prettamente agricola del tipo cerealicola, questo consente di conservare un territorio sano dove la quercia è una pianta ancora molto diffusa e le acque dei torrenti  conservano intatta la loro limpidezza.